Ci sono muri da costruire e muri da abbattere, quelli difensivi resistono
e quando cadono, al loro posto, anche se invisibili, ne sono stati
eretti altri.Forse abbiamo bisogno di muri in cui racchiudere la
nostra identità. riconoscerci in una comunità distinta e distante dalle
altre.Riflettere su questo bisogno e sul suo senso può aiutarci a capire!
Capire che, se abbiamo interiorizzato il Cristo e il suo messaggio, allora lo
potremmo togliere dai" muri" senza paura, e andare oltre il" muro".
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sabato 21 novembre 2009
giovedì 15 ottobre 2009
FILOSOFIA NELLE AZIENDE.
Perché la pratica filosofica?
Perché la filosofia?
Il termine FILOSOFIA deriva dal greco ed è composto da due parole filo filos - amore e sophia - sapere, conoscenza, saggezza, saper fare, avere gli strumenti.
Anticamente, la filosofia era una pratica, a cui tutti potevano accedere,per prendersi cura della propria vita, cercando di renderla migliore.
Oggi la F. è stata relegata nelle accademie, nelle università, astratta, lontana dalla vita di tutti i giorni, lontana dal senso comune, ha perso il suo posto e la sua funzione centrale nell’esistenza
Eppure oggi più che mai, si sente il bisogno di ritrovare equilibri smarriti e di ricrearne di nuovi su basi più solide perché più chiare, sorrette dalla consapevolezza e dalla condivisione tra le componenti coinvolte nelle situazioni che via via si presentano all’esistenza, con tutta la loro complessità e talvolta, conflittualità. Oggi si avverte il bisogno del pensiero critico e indagatore, proprio della filosofia, nella vita di tutti i giorni.
Perché la pratica filosofica?
Perché la filosofia?
Il termine FILOSOFIA deriva dal greco ed è composto da due parole filo filos - amore e sophia - sapere, conoscenza, saggezza, saper fare, avere gli strumenti.
Anticamente, la filosofia era una pratica, a cui tutti potevano accedere,per prendersi cura della propria vita, cercando di renderla migliore.
Oggi la F. è stata relegata nelle accademie, nelle università, astratta, lontana dalla vita di tutti i giorni, lontana dal senso comune, ha perso il suo posto e la sua funzione centrale nell’esistenza
Eppure oggi più che mai, si sente il bisogno di ritrovare equilibri smarriti e di ricrearne di nuovi su basi più solide perché più chiare, sorrette dalla consapevolezza e dalla condivisione tra le componenti coinvolte nelle situazioni che via via si presentano all’esistenza, con tutta la loro complessità e talvolta, conflittualità. Oggi si avverte il bisogno del pensiero critico e indagatore, proprio della filosofia, nella vita di tutti i giorni.
lunedì 5 ottobre 2009
Ogni martedì a Genova, C.soA.Podestà 5/4
Sono in corso serate di Dialogo Socratico sulle più svariate tematiche di interesse personale e collettivo.
Gli incontri si attuano il martedì sera alle ore 21 a Genova in Corso Podestà 5/4.
Chi fosse interessato potrà fissare un colloquio telefonando a questo numero: 3358269631
Oggi lettura del brano:
In greco ritorno si dice nostòs. Algos significa "sofferenza".
La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.... sarà il tuo grande ritorno: il figlio perduto che ritrova la vecchia madre, l'uomo che si ricongiunge all'amata cui l'aveva strappato una sorte feroce, la casa natale che ciascuno porta dentro di sè, il sentiero riscoperto dov'è rimasta l'impronta dei passi perduti dell'infanzia, Ulisse che rivede la sua isola dopo anni di vagabondaggio.
Il ritorno, il ritorno, la grande magia del ritorno.
Sono in corso serate di Dialogo Socratico sulle più svariate tematiche di interesse personale e collettivo.
Gli incontri si attuano il martedì sera alle ore 21 a Genova in Corso Podestà 5/4.
Chi fosse interessato potrà fissare un colloquio telefonando a questo numero: 3358269631
Oggi lettura del brano:
In greco ritorno si dice nostòs. Algos significa "sofferenza".
La nostalgia è dunque la sofferenza provocata dal desiderio inappagato di ritornare.... sarà il tuo grande ritorno: il figlio perduto che ritrova la vecchia madre, l'uomo che si ricongiunge all'amata cui l'aveva strappato una sorte feroce, la casa natale che ciascuno porta dentro di sè, il sentiero riscoperto dov'è rimasta l'impronta dei passi perduti dell'infanzia, Ulisse che rivede la sua isola dopo anni di vagabondaggio.
Il ritorno, il ritorno, la grande magia del ritorno.
martedì 29 settembre 2009
CONVEGNO ASSOCIAZIONE ITALIANA PSICOFILOSOFI: PRATICHE FILOSOFICHE A CONFRONTO
Genova, 31 ottobre 2009 – Istituto Don Bosco via Carlo Rolando 15, Genova Sampierdarena
Ore 10.00 -17.00
Presentazione e promozione delle pratiche filosofiche in ambito individuale, aziendale, scolastico, sanitario a confronto con le diverse associazioni e realtà che operano nelle varie città italiane
Le pratiche filosofiche sono attività dialogiche che ci permettono di costruire la nostra identità emancipandoci da etichette e stereotipi sociali, per poter condurre e governare la nostra vita con responsabilità, consapevolezza e conoscenza.
Genova, 31 ottobre 2009 – Istituto Don Bosco via Carlo Rolando 15, Genova Sampierdarena
Ore 10.00 -17.00
Presentazione e promozione delle pratiche filosofiche in ambito individuale, aziendale, scolastico, sanitario a confronto con le diverse associazioni e realtà che operano nelle varie città italiane
Le pratiche filosofiche sono attività dialogiche che ci permettono di costruire la nostra identità emancipandoci da etichette e stereotipi sociali, per poter condurre e governare la nostra vita con responsabilità, consapevolezza e conoscenza.
Si possono dire solo poche cose sulla filosofia.
Anzichè spiegarne lungamente la sua essenza, ci limitiamo a dire che cosa faccia parte del filosofare: che il filosofo si riserva la possibilità di sbagliare.
Questo coraggio dell'errore non significa solo che abbia il coraggio di sopportarlo, ma molto di più: il coraggio di ammetterlo, questo coraggio è cioè quello dell'intimo sacrificio del proprio se stesso nella capacità di ascoltare e imparare, il coraggio del dibattito positivo.
M.Hidegger
Anzichè spiegarne lungamente la sua essenza, ci limitiamo a dire che cosa faccia parte del filosofare: che il filosofo si riserva la possibilità di sbagliare.
Questo coraggio dell'errore non significa solo che abbia il coraggio di sopportarlo, ma molto di più: il coraggio di ammetterlo, questo coraggio è cioè quello dell'intimo sacrificio del proprio se stesso nella capacità di ascoltare e imparare, il coraggio del dibattito positivo.
M.Hidegger
domenica 27 settembre 2009
sabato 26 settembre 2009
Vi propongo questo video inquietante, che vede in scena un " ministro" del nostro governo, purtroppo si commenta da solo.
http://www.youtube.com/watch?v=rEAPv7ibEek
http://www.youtube.com/watch?v=rEAPv7ibEek
lunedì 21 settembre 2009
Filosofi si nasce ?
Pensiamo a quante domande fanno i bambini, alcune imbarazzanti perchè non abbiamo risposte da dare , fare domande, anche le più impensabili, è una delle attitudini del filosofo, dunque possiamo dire che nasciamo filosofi, che i bambini hanno molto sviluppata l'attitudine filosofica di cercare e scoprire significati nascosti, perchè e percome.
Ma non abbiamo tempo per fermarci a riflettere sulle domande dei bambini, e poco a poco li dissuadiamo dal porcele, perchè fare troppe domande non è educato, o peggio perchè certe domande sono malposte in quanto non possono avere una risposta.
Così il filosofo nato si perde per strada, per i percorsi dell'adattamento , riduce al minimo la sua curiosità , lo spirito d'osservazione, il senso critico.
Filosofi non si diventa, possiamo ri-diventarlo, riscoprire quello stupore di fronte al mondo, alle persone, alle cose, alle situazioni, alle nostre e altrui emozioni, che ci induce a fare domande, a porcele e a porle agli altri.
Non è detto che le domande non abbiano risposta, ma più che il rinvenimento di una risposta, spesso è più importante il percorso di ricerca.
Pensiamo a quante domande fanno i bambini, alcune imbarazzanti perchè non abbiamo risposte da dare , fare domande, anche le più impensabili, è una delle attitudini del filosofo, dunque possiamo dire che nasciamo filosofi, che i bambini hanno molto sviluppata l'attitudine filosofica di cercare e scoprire significati nascosti, perchè e percome.
Ma non abbiamo tempo per fermarci a riflettere sulle domande dei bambini, e poco a poco li dissuadiamo dal porcele, perchè fare troppe domande non è educato, o peggio perchè certe domande sono malposte in quanto non possono avere una risposta.
Così il filosofo nato si perde per strada, per i percorsi dell'adattamento , riduce al minimo la sua curiosità , lo spirito d'osservazione, il senso critico.
Filosofi non si diventa, possiamo ri-diventarlo, riscoprire quello stupore di fronte al mondo, alle persone, alle cose, alle situazioni, alle nostre e altrui emozioni, che ci induce a fare domande, a porcele e a porle agli altri.
Non è detto che le domande non abbiano risposta, ma più che il rinvenimento di una risposta, spesso è più importante il percorso di ricerca.
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